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Vademecum di Cucina

Sapore selvatico di mare

di Enrico Tournier

Come dicono gli orientali: ‘’Tutto ciò che vola è commestibile, a parte le penne e la carlinga, tutto ciò che nuota è commestibile, a parte le squame e il periscopio’’.  Le specie di squali più comuni che troviamo sui banchi dei pescivendoli sono: Gattuccio - Scyliorhinus canicula Palombo - Mustelus mustelus L. Verdesca - Prionace glauca Smeriglio - Lamna nasus Spinarolo - Squalus acanthias Essendo pesci cartilaginei, la cartilagine è un tessuto connettivo ma un poco più sostenuto di quello dei tendini, non hanno spine o lische, presenti invece più nei pesci evoluti, la lisca è elastica e le spine non pungono. La carne è primordiale, di consistenza morbida ed elastica che diventa leggermene consistente e cedevole dopo la cottura. Ha sapore di mare ed anche, oserei dire di selvatico..‘’ selvatico di mare’’. Come esistono gli estimatori dei sapori forti di cacciagione terrestre come cinghiali, lepri, così esistono per i sapori marini piuttosto particolari, come il sapore del polpo e dei totani ( sottospecie dei calamari) e anche dello...
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Pasta alla Griscia o Amatriciana?

di Enrico Tournier

Sembrerebbe un assioma ‘’ Più la ricetta è semplice, più è tecnica. Meno prodotti la compongono, maggiore deve essere la loro qualità’’. La ricetta, per 6 persone: Spaghetti 600 Guanciale 200 Olio Pecorino 100 Sale Dorare il guanciale nell’olio. Saltare la pasta nel fondo e guarnire col formaggio. Semplice e diretta, se non fosse che questa ricetta ha una passato e una storia da raccontare legata alle persone, ai prodotti, al lavoro, agli affetti e alla nostalgia e anche alla tecnica di preparazione. La ricetta nasce a Grisciano nel comune di Accumoli, vicino ad Amatrice. Il periodo probabile è verso al fine del 1200. E’ legata alla transumanza (Pastori d’Abruzzo di classica memoria). L’aggiunta del pomodoro trasformerà la griscia in amatriciana, comunque la ricetta è sempre abruzzese, non romana. Il paese di Amatrice rimarrà abruzzese fino al 1927 quando, col la formazione della provincia di Rieti, entrerà a far parte dell’alto Lazio. Quali prodotti potevano portare, negli zaini, i pastori durante la transumanza? Le madri e le mogli...
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Sardenaira

di Enrico Tournier

In Italia centrale si attribuisce il nome "pizza" ad ogni torta cotta in forno dolce o salata, alta o bassa. L’etimologia del nome, potrebbe derivare dal latino "pinsere" schiacciare oppure dal pane orientale quale la "pita". Sta di fatto che il nome pizza napoletana non è legato all’origine del prodotto partenopeo. La sardenaira nasce in Liguria verso il 1490 qualche secolo prima della pizza napoletana, il pomodoro verrà aggiunto successivamente. Tanti nomi ma una unica preparazione: Pissalandrea di Oneglia, in onere all’ammiraglio Andrea Doria. Pisadala a Bordighera. Pisciadela a Ventimiglia assonante con la Pissalandière a Nizza. Sardenaire a San Remo perché era guarnita con le sardine sottosale, oggi con acciughe. Macchettusa ad Apricale per l’uso di una delle cinque salse da mortaio liguri, il Machetto. Piscadra a Pigna. Impasto della focaccia genovese Farina Manitoba 500 Farina00 500 Acqua 550 circa Olio ex 100 Sale fino 30 Sale grosso Lievito di birra 20 Impasto a mano; impastare farine, acqua, lievito,...
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La Focaccia Genovese

di Enrico Tournier

Il primo ducumento che parla della focaccia genovese risale al 1229. E’ riferito da un contratto di affitto stipulato tra tale ‘’Obertus fornarius’’ e il curato ‘’ Pietro’’, della Chiesa delle Vigne. Mastro Obertus poteva occupare i locali dei chierici della chiesa per produrre ‘’Azimus seu focacias’’ cioè pane azimo, poco lievitato e basso. Due falde croccanti che racchiudono una lievissima mollica, il tutto aromatizzato con olio extravergine ligure e sale grosso marino. E’ il procedimento di lievitazione che spiega come ottenere questo miracoloso equilibrio. E’ la lievitazione con aggiunta di acqua che porta allo scioglimento della farina, sia quella di superficie, sia quella della base, bagnando internamente la pasta. Durante la cottura, che avviene ad alta temperatura, la farina sciolta della base e della superficie caramellizza più facilmente (reazione di Maillard) dorandone le superfici. L’acqua assorbita dalla pasta, evapora, aiutando la spinta di aumento di volume, ma parimenti mantenendo umido l’interno. Il tempo di cottura e la temperatura del forno...
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Cucina con la zucca

di Enrico Tournier

Dallo zucchino alla zucca, il periodo di crescita va da Agosto ed i frutti acerbi si raccolgono come zucchini ed a Febbraio, a termine maturazione, come zucche. Le specie botaniche coltivate per uso alimentare sono: la Cucurbita Pepo alla quale appartengono le varietà degli zucchini, la Cucurbita Maxima sono le zucche grosse invernali e la Cucurbita Moscata o zucca comune con buccia giallo chiaro e polpa arancio. Alle qualità pregiate appartengono la Marina di Chioggia o zucca Barucca che ha buccia molto bitorzoluta, mentre nella Piacentina e Mantovana sulla buccia si evidenziano dei solchi meridiani. La polpa di zucca ideale dovrebbe avere colore arancione scuro con leggera brinatura al taglio, all’assaggio un sapore dolce con fragranza di castagna. Gli aromi e le spezie che ben si addicono con la zucca sono la salvia e la noce moscata. Il ventaglio di opportunità dell’uso della zucca in cucina sono quasi infinite passando dall’antipasto al dolce, ma è nei primi piatti che offre il meglio di sé. Riso saltato con la zucca X6 Riso integrale 500 Zucca Mantovana 1000 ( 500 pulita) Burro Zucchero di canna...
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Enrico Tournier

Enrico Tournier


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Il mio nome è Enrico Tournier , prima cuoco per hobby, poi chef per professione. Ho sempre coltivato un certo interesse per la cucina, ma solo...

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